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FIUMI DI… COUPON PER TUTTI!!!

12 Gen

Mi ritrovo a leggere un articolo d’oltreoceano e mi chiedo: “Come ho fatto a non pensarci prima, io che sono contraria alle strategie (lotte) di prezzo?!”

L’analisi attenta e realistica dell’autrice è perfettamente rapportabile all’andamento dei nostri mercati, al comportamento della maggior parte delle aziende: sommergerci di sconti, coupon, promozioni che, lei stessa azzarda, si sono trasformati in una droga sia per le aziende sia per i clienti. E la droga, si sa, uccide!

Proprio ieri, passeggiando per le vie di Milano, mi sono stupita vedendo che addirittura anche le farmacie stiano intraprendendo la politica degli sconti, sui  medicinali!! Altro che liquidità baumaniana!

Visto che tutti abbocchiamo all’amo, mi vien da pensare che ancora non abbiamo realizzato quanto ha esposto chiaramente Laura Ries. Lei si sofferma, soprattutto, sui danni che la politica aziendale di prezzo può provocare sul brand; in particolare, critica la multinazionale Groupon (anche in Italia si sta facendo strada) che avrebbe e starebbe innescando e diffondendo tale convinzione. Io ritengo che questa analisi dovrebbe illuminarci anche in quanto clienti e portarci a rivedere il nostro “comportamento d’acquisto”.

Domanda per il consumatore: “Dietro a tutte queste promozioni si nasconderanno “prezzi pieni” elevati?”

Domanda per il responsabile aziendale: “Starai rischiando di intaccare l’immagine del tuo brand?”

STRATEGIE DI PREZZO

27 Giu

Il tanto amato marketing mix torna sempre alla ribalta con le sue famosissime 4 P: Product, Price, Promotion e Place.

Non è mia intenzione fornire un’ennesima spiegazione dei singoli elementi ma soffermarmi su uno di essi chiedendovi:

“È possibile, al giorno d’oggi, accettare e assecondare l’insistenza di rappresentanti che ritengono vincente la strategia di prezzo?”

IO MI RIFIUTO!

Le persone vogliono essere ascoltate e capite, vogliono potersi fidare, vogliono prodotti e servizi di qualità: quando tutti questi ingredienti sono presenti e tangibili si paga volentieri. Per natura, l’uomo cerca sempre il risparmio. Bisogna fargli capire che il risparmio migliore non è nei soldi che si spendono ma nei valori aggiunti offerti (consulenza, personalizzazione, affidabilità, ecc.). Dalle mie parti si dice: “CU SPENNI PICCA, SPENNI ASSAI” = “CHI SPENDE POCO, SPENDE MOLTO”.

Se proprio si vuole gratificare il cliente dal lato monetario, allora si possono elaborare delle promozioni o proporre carte fedeltà o prevedere dei regali; azioni che, fra l’altro, aiutano a rafforzare le relazioni.

Il cliente che, oggi, si rivolgerà a noi perché in noi trova solo il risparmio, domani ci cambierà immediatamente di fronte a un’offerta più bassa. Logico!

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