Tag Archives: Creatività

Words and pictures

20 Feb

Contano di più le immagini o le parole?

Accettare di essere imperfetti e fallibili?

Credere nelle proprie capacità?

Nutrirsi di stimoli continui?

Unire o dividere?

Corri a guardarlo perché è un film meraviglioso: Words and pictures.

Gratitudine

2 Gen

Una persona mi chiese, tempo fa, che cosa mi fossi regalata per Natale.

Beh, dopo una risposta scherzosa, gli dissi che mi sono regalata il “Diario della gratitudine”.

In verità questo diario l’ho comprato tantissimi anni fa, ma finora l’ho tenuto illibato nella libreria.

L’ho comprato quando ho iniziato ad approcciarmi alla pratica della gratitudine.

Però in quel momento non mi sono sentita pronta per usarlo, per intingere le sue pagine con la mia capacità di essere grata.

E così è stato per tanti anni, fino a oggi.

Questo perché la pratica della gratitudine è un esercizio che va seminato e coltivato.

Infatti il fatto che finora non abbia usato il diario, non vuol dire che non abbia praticato la gratitudine.

Semplicemente l’ho dovuta assimilare, metabolizzare, far germogliare dentro di me. E accorgermi di quanto bene mi facesse; degli effetti positivi che portasse dentro (e fuori) di me.

Quella stessa persona oggi mi ha detto che non è serena per poterla praticare; che è in quel punto della vita in cui non gli basta avere la salute e quattro arti per essere grata.

Capisco benissimo la sua risposta perché è la stessa che avrei dato io prima di conoscere e approfondire questa meravigliosa abitudine.

Gli ho spiegato che è proprio il contrario: la gratitudine si pratica per imparare a stare bene.

Serve per imparare ad andare oltre la superficie della vita, degli accadimenti e stimolare il pensiero positivo.

Grazie alla pratica della gratitudine si iniziano a cogliere quei dettagli che prima sarebbero passati inosservati e che mostrano quanto basti poco per gioire e ringraziare.

Serve per sostituire l’abitudine a lamentarsi con l’abitudine ad apprezzare.

È un cambiamento radicale, quindi necessita di tempo.

Inoltre è una lotta personale col proprio cervello che cerca – spesso – di sabotare i nostri tentativi di crescita perché comportano dei cambiamenti che richiedono un notevole investimento di energie; e lui – il nostro cervello – per una sorta di risparmio energetico oppone resistenza. Quindi inizialmente sembra molto difficile, quasi impossibile poter abbracciare questa nuova visione, questo nuovo approccio.

È tutta questione di volontà: se stiamo davvero male e vogliamo ribaltare la situazione, possiamo farcela.

A piccoli passi, giorno dopo giorno, ingoiamo pillole di gratitudine per la nostra salute psico-fisica.

Hanami, Sakura, Yohiro: samurai coraggiosi che sperano nella rinascita

20 Dic

In un’altra vita doveva essere stata un gatto perché le piaceva arrampicarsi, su su fino alla cima per provare l’ebbrezza dell’altitudine. Poteva guardare il mondo procedere con tutte le sue imperfezioni, che dall’alto sembravano disegnare delle trame meravigliose.

Nel tempo, però, aveva trovato un albero che era diventato il suo rifugio sicuro.

Era un maestoso ciliegio cresciuto lì su quella collina che dominava la città. Quando era nel pieno della sua fioritura poteva inebriarsi del profumo dei suoi fiori e incantarsi a guardare i suoi delicati colori, che le trasmettevano un senso di pace e benessere.

Saliva tra i suoi rami tutte le volte che aveva bisogno di riflettere e rigenerarsi.

“Non si parla mai abbastanza di magia”, pensò quel giorno.

Crediamo di poterci spiegare tutto, abbiamo codificato le leggi della natura ed eviscerato ogni sua singola particella ma l’unico nome che sappiamo dare alla vita è: miracolo.

Come l’acqua che sale al cielo, vincendo l’invisibile ma greve forza di gravità, solo per spogliarsi lungo il percorso e ricadere mondata dalle impurità.

Come il tempo, lento e inesorabile, testuggine dall’indistruttibile carapace composto da sogni e  ambizioni.

Magia è parte di tutto ciò che ci circonda, come una madre che abbraccia il proprio figlio cantandogli una filastrocca che lo faccia sentire sicuro.

Così quel giorno rimase lì, in contemplazione e riflessione.

Avrebbe voluto avere una bacchetta magica per donare a tutti il coraggio di affrontare la vita, il rispetto per sé stessi e per gli altri e la serenità di accettare e accettarsi.

Dovette limitarsi ad aprire le braccia al cielo, ammirare lo spettacolo della creazione e riempire i suoi polmoni di energia vitale che invase ogni singola cellula del suo corpo.

Anche questo post è frutto dell’unione di due teste e quattro mani.

Grazie a Il Pensator Cortese per aver risposto positivamente a questa contaminazione.

DIVERSAetnem

23 Set

“Immagina cinque scimmie dentro una gabbia. Appendi una banana a una corda dentro la gabbia e piazza una scala al di sotto. Poco dopo una scimmia si avvicina alla scala con l’intenzione di raggiungere la banana. Appena la scimmia tocca la scala, tutte le altre scimmie vengono spruzzate con acqua gelata. Dopo un po’, una seconda scimmia fa un altro tentativo con il medesimo risultato: tutte le scimmie vengono spruzzate con acqua ghiacciata. Ben presto, non appena una delle scimmie tenta di salire sulla scala, le altre cercano di fermarla.

Ora, elimina l’acqua fredda. Togli una delle scimmie dalla gabbia e sostituiscila con un’altra. La nuova scimmia vede la banana e vuole salire la scala. Con sua sorpresa tutte le altre scimmie l’attaccano. Dopo un altro tentativa e un altro attacco, capisce che se prova a salire la scala sarà assalita.

Successivamente, togli dalla gabbia un’altra scimmia del gruppo originario e fanne entrare un’altra al suo posto. La nuova arrivata si avvicina alla scala e viene attaccata. La penultima entrata prende parte alla punizione con entusiasmo.

Ancora, sostituisci una terza scimmia. La nuova va alla scala e viene attaccata. Due delle quattro scimmie che l’aggrediscono non hanno idea del perché non le permettano di salire le scale o del perché partecipino all’attacco contro l’ultima arrivata.

Rimpiazzando anche la quarta e la quinta scimmia, tutte le scimmie che sono state spruzzate con l’acqua gelata saranno state rimpiazzate. Ciononostante, nessuna scimmia si avvicina più alla scala.

Perché?

Perché, per quanto ne sanno, è sempre stato così.

Non fare come le scimmie. Sfida tutti gli assunti.” (Michael Michalko)

Anche l’asfalto può comunicare!

31 Mar

Favolosa inziativa e idea della New Big Idea; qualcosa di veramente originale.

Avete in mente la strada che percorrete tutti i giorni con il vostro mezzo di trasporto, i parcheggi in cui posteggiate il vostro mezzo e le strisce pedonali che attraversate tutti i giorni?

Bene, abbassate gli occhi perché da oggi hanno qualcosa di importante da dirvi! Proprio così!


Se abbiamo dimenticato a chi si dà la precedenza, cosa significhi un certo segnale stradale e simili: troveremo le risposte proprio sotto ai nostri occhi, senza neanche dover sforzare la vista. 😀 Fantastico, non trovate? Io si!

Mi auguro che la strada possa dirci anche cosa sia legale e cosa illegale, come si rispetti la società in cui viviamo. 🙂

Un’altra cosa che mi auguro è che non finisca col diventare un ennesimo spazio pubblicitario fine a sé stesso!!

CREATIVITA’, FIGLIA DELL’AMORE!

16 Dic

Ecco cosa può nascere dalle emozioni, le sensazioni e le vibrazioni positive che l’Amore fa nascere dentro di noi.

L’ Amore per la mia dolce metà

L’Amore per la mia famiglia

L’Amore per i miei amici

L’Amore per tutte le persone importanti della mia vita

Buon Natale. Buone feste.

BUONA VITA SEMPRE… A TUTTI!!!! 🙂

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