Tag Archives: consapevolezza

Coraggio

23 Gen

Dentro come una marea

Scendono e salgono

Emozioni

Riflessioni

Esortazioni.

Fuori si abbattono contro

Ritorsioni

Ammonizioni

Controindicazioni.

Poi una dolce onda

Scivola sul cuore

Come sulla battigia

Portando via

Alghe e sedimenti

Lasciando

Conchiglie e ardimenti.

Alla finestra

4 Gen

A volte vi guardo

Come affacciata a una finestra

E vi ammiro

Ammiro la vostra fantasia

La vostra semplicità

Vorrei ridere di gusto

Come fate voi

Per poco

O tanto?

Poi mi lascio contagiare

Mi unisco a voi

E l’effetto è immediato

Cuore leggero

Occhi luminosi

Sorriso sulle labbra

Grazie!

Vorrei restare così

Per sempre.

Gratitudine

2 Gen

Una persona mi chiese, tempo fa, che cosa mi fossi regalata per Natale.

Beh, dopo una risposta scherzosa, gli dissi che mi sono regalata il “Diario della gratitudine”.

In verità questo diario l’ho comprato tantissimi anni fa, ma finora l’ho tenuto illibato nella libreria.

L’ho comprato quando ho iniziato ad approcciarmi alla pratica della gratitudine.

Però in quel momento non mi sono sentita pronta per usarlo, per intingere le sue pagine con la mia capacità di essere grata.

E così è stato per tanti anni, fino a oggi.

Questo perché la pratica della gratitudine è un esercizio che va seminato e coltivato.

Infatti il fatto che finora non abbia usato il diario, non vuol dire che non abbia praticato la gratitudine.

Semplicemente l’ho dovuta assimilare, metabolizzare, far germogliare dentro di me. E accorgermi di quanto bene mi facesse; degli effetti positivi che portasse dentro (e fuori) di me.

Quella stessa persona oggi mi ha detto che non è serena per poterla praticare; che è in quel punto della vita in cui non gli basta avere la salute e quattro arti per essere grata.

Capisco benissimo la sua risposta perché è la stessa che avrei dato io prima di conoscere e approfondire questa meravigliosa abitudine.

Gli ho spiegato che è proprio il contrario: la gratitudine si pratica per imparare a stare bene.

Serve per imparare ad andare oltre la superficie della vita, degli accadimenti e stimolare il pensiero positivo.

Grazie alla pratica della gratitudine si iniziano a cogliere quei dettagli che prima sarebbero passati inosservati e che mostrano quanto basti poco per gioire e ringraziare.

Serve per sostituire l’abitudine a lamentarsi con l’abitudine ad apprezzare.

È un cambiamento radicale, quindi necessita di tempo.

Inoltre è una lotta personale col proprio cervello che cerca – spesso – di sabotare i nostri tentativi di crescita perché comportano dei cambiamenti che richiedono un notevole investimento di energie; e lui – il nostro cervello – per una sorta di risparmio energetico oppone resistenza. Quindi inizialmente sembra molto difficile, quasi impossibile poter abbracciare questa nuova visione, questo nuovo approccio.

È tutta questione di volontà: se stiamo davvero male e vogliamo ribaltare la situazione, possiamo farcela.

A piccoli passi, giorno dopo giorno, ingoiamo pillole di gratitudine per la nostra salute psico-fisica.

Buon Natale

25 Dic

Lo dico senza provocazioni: che cosa ha di intrinsecamente speciale, questo giorno? Nulla. Dura di più? Ci sono due soli? Nevicano monete d’oro? No, nulla.

Eppure, è un giorno speciale, perché noi lo raccontiamo (e ce lo raccontiamo) in modo speciale. Cerchiamo di essere più gentili, scegliamo magari il vestito migliore, apriamo una bottiglia costosa, scriviamo messaggi di affetto, applichiamo su di noi lo sforzo cosciente di stare bene, o stare meglio.

Natale, al di là del suo simbolismo religioso sul quale sorvolo, o delle sue implicazioni commerciali, sulle quali parimenti sorvolo (tanto, sparare sul Natale come festa del consumo è sport nazionale e non richiede chissà quale intelletto fino), è l’esempio concreto del tipo di risultati che possiamo ottenere usando bene il cervello.

A Natale usiamo parole diverse. Scegliamo abiti in base all’umore che vorremmo avere e non all’umore che abbiamo. Applichiamo principi di intelligenza ambientale utilizzando stoviglie di lusso e circondandoci di colore ed elementi che stimolino gioia, ci concentriamo per cambiare il nostro umore.

Natale è magico perché ci ricorda il potere della storie, e del nostro cervello. È un corso in miniatura su tutto quello che possiamo fare per gestire al meglio la nostra vita.

Il vero regalo è questo: scoprire che abbiamo più potere di quel che spesso ci fanno credere. Quale che sia la trama che hanno scelto per noi, noi possiamo comunque e sempre scrivere la sceneggiatura.

Invece di augurarvi Buon Natale, allora, vi auguro conoscenza, così che possiate vivere tutti i giorni di Natale che vi pare, anche ad agosto. – Paolo Borzacchiello

Sommovimenti

25 Nov

Lacrime

Sulla punta degli occhi

Rigano lente

Guance affusolate

Pensieri

Come aghi nella mente

Pungono imo

Fino al cuore.

Panta rei

26 Lug

Ho affidato all’acqua

Le mie domande

Perché possa portarmi

Le giuste risposte.

Ho affidato all’acqua

Le mie lacrime

Perché possa trasformarle

In un mare calmo.

Ho affidato all’acqua

I miei dubbi

Perché possa evaporarli

Come rugiada al mattino.

Ho affidato all’acqua

I miei desideri

Perché possa custodirli

Come una conchiglia la sua perla.

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