Tag Archives: comunicazione visiva

Digitale vs Cartaceo

28 Apr

È un argomento che seguo e mi segue. Ultimamente ho anche creato un sondaggio per sapere cosa ne pensate, e direi che la credenza è comune: non c’è una sfida fra questi supporti, mezzi e strumenti Il sondaggio si riferisce a oggeti specifici: il libro e i cataloghi aziendali; ma mi sento di estendere il quesito ai due mondi in generale.

Non è ancora arrivato il momento di accompagnare il carro funebre del cartaceo, anzi! Attualmente è totalmente integrato con il digitale; l’uno fa continuamente richiamo all’altro. Quotidianamente ne ho conferma guardando i manifesti e tutte le forme di comunicazione visiva da pareti che mi circondano.

Ultimamente sono stata particolarmente colpita dalle affissioni pubblicitarie di due marche in particolare:

– Samsung che nella pubblicizzazione dei suoi televisori riporta tutte le icone dei social network in cui poterla trovare;

– Microsoft che pubblicizza il suo browser, Internet Exporer.

Quest’ultima è, a dir poco, sconvolgente! Hanno preso una serie di parole (riservatezza, protezione, ecc.) alle quali hanno tolto la “e” di Explorer, per comunicare che senza di essa i nostri figli non navigherebbero in sicur_zza, che i nostri dati non avrebbero la dovuta ris_rvatezza, e così via. Non voglio allontanarmi dall’argomento principe di questo post: digitale vs cartaceo.

Bene, direi che la comunicazione visiva della Microsoft non potrebbe essere dimostrazione più lampante del fatto che il digitale ha ancora bisogno del cartaceo, che entrambi si integrano e si completano.

Ciò perché non è affatto vero che tutti possediamo un pc e una connessione a internet, anzi è vero il contrario. Molte persone, dai giovanissimi agli adulti, non hanno questi strumenti e hanno poca familiarità con essi, il loro linguaggio e il loro utilizzo. Non a caso si parla di analfabetismo digitale, una problematica che andrebbe affrontata rapidamente dalle istituzioni a tutti i livelli.

Comunicazione olfattiva

16 Nov

Sotto i riflettori dei professionisti della comunicazione e del marketing stavolta ci sarà il nostro naso: organo evocatore di ricordi, di emozioni, di sensazioni profonde provocate dal respiro di un odore piuttosto che di un altro. Non ci si poteva far scappare la possibilità di legare un prodotto, una marca, un servizio a una percezione olfattiva. Così qualcuno ha pensato bene di prendere la nostra preziosa aria, darle una fragranza e metterla in vendita. Proprio così: l’aria veicolo di comunicazione! Quando si dice che non c’è cosa al mondo che l’uomo non riesca a commercializzare! (Forse manca solo la felicità…)

Certo, è un bene talmente prezioso che la si paga cara, quindi non so se e quando la vedremo penetrare il mercato sotto questa nuova veste. Sicuramente potrebbe essere uno strumento in più a disposizione dei “persuasori occulti” per entrare nelle nostre menti, nel bene o nel male, e riuscire a evocare ricordi legati a questo o quel prodotto, a questa o quella marca, ecc. L’olfatto è il senso per eccellenza nel lasciare tracce di qualcosa/qualcuno nella nostra memoria perché risiede e agisce nel nostro sistema limbico.

In questa avventura, però, la comunicazione olfattiva non viaggerebbe sola ma rafforzata dall’azione della comunicazione visiva: un bigliettino da visita, un pannello pubblicitario, un espositore racchiudono in loro quest’aria profumata. Quindi potrebbe succedere che: una torrefazione diffonderà aria al caffè; una cioccolateria aria al cacao; un’azienda agricola produttrice di limoni e arance aria agli agrumi; e via dicendo. Ecco che “l’occhio vede quel che il naso odora”! 😀

Però mi chiedo: “Varrà la regola: chi prima arriva meglio alloggia?”. Nel senso che sono in tanti a produrre cioccolato, caffè, e così via e le fragranze sono ben precise, quindi chi arriverà prima a sfruttare la comunicazione olfattiva avrà il monopolio? Chi arriverà per primo sarà sempre chi ha il portafoglio più pieno, perciò le solite multinazionali? Continueranno a martellare nelle nostre menti e a dominare il mercato? Si creerà caos cognitivo e percettivo?

Sarà interessante scoprire cosa succederà, se qualcosa succederà.

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