Archivio | febbraio, 2021

Abitudine o scherzetto?

7 Feb

Svariati studi di neuroscienze dicono che per l’80% compiamo azioni automaticamente.

Il nostro cervello è abitudinario.

Memorizza passaggi, gesti, reazioni… e poi ci fa muovere, rispondere, reagire in molti contesti, in molte situazioni in modo automatico.

Perché?

Perché il cervello rifugge la fatica e contemporaneamente si mette in modalità “risparmio energetico” per sopravvivenza.

Per certi versi va benissimo così, però rischia di perdere la sua elasticità e la sua capacità di adattamento e di risoluzione.

Allenare il nostro cervello cambiando di tanto in tanto delle abitudini è salutare perché così facendo lo aiutiamo a “mantenersi in forma”, diciamo così.

Come possiamo farlo?

Cambiando la strada che percorriamo tutti i giorni per andare a lavoro; mescolando il caffé ogni volta con una mano diversa; cambiando il posto in cui riponiamo alcuni oggetti; cambiando la routine del mattino, ecc.

Io, per esempio, ogni tanto cambio la posizione del portaspazzolino e dentifricio.

Puntualmente il cervello comanda alla mia mano di andarli a prendere nel posto precedente ma…. Scherzetto!… lì non ci sono più.

Che ridere!

La reazione di stupore, smarrimento, disorientamento che provo è incredibile.

Resto di stucco e incredula pensando in quella frazione di secondi “Ma… dove sono finiti?!”, mentre contemporaneamente il cervello sta realizzando e mi sta comunicando che li ho spostati dalla parte opposta “Che scema!”.

O dovrei dire “Che scemo! Ti ho fregato anche questa volta.”.

Prova a farlo (se già non lo fai) e poi raccontami cosa provi, come reagisci, cosa pensi… se viene da ridere anche a te.

È anche un buon modo per alimentare il buonumore. Ahahahah!!!

Cose che capitano

6 Feb

Sto ancora ridendo per un episodio che mi è successo verso l’ora di pranzo.

Tornavo da una lunga passeggiata per godere della bella giornata e sgranchirmi le gambe.

Avevo fatto già due ore di camminata e stavolta ho avuto un fastidio al piede destro, quindi non vedevo l’ora di arrivare a casa e camminare scalza.

Ero quasi a metà strada quando dal sottopasso che stavo costeggiando a sinistra vedo sgattaiolare un ciclista, di questi con zaino in spalla che sfrecciano per le città a fare consegne.

La bici era particolare, di queste compatte, quasi da sembrare per bambini, ma con le ruote enormi.

Io e la mia treccia andavamo a passo sostenuto, accaldate, con il giubbotto legato alla vita e vediamo questo ragazzo che inizia a sbracciarsi per salutare come se ci conoscessimo da sempre.

Io ho stretto gli occhi per focalizzarlo meglio, “magari lo conosco ma con la mia vista da lince non lo sto riconoscendo” ho pensato tra me e me.

Ho iniziato a gesticolare anche io indecisa tra il salutarlo e il fargli capire che non avevo idea di chi fosse.

Non volevo spegnere il suo entusiasmo.

Lui arriva all’incrocio, sale sul marciapiedi e si dirige deciso verso di me, dandosi un’aggiustatina al ciuffo.

E io che non riuscivo a trattenermi dal ridere.

Arriviamo al punto di congiunzione, di contatto visivo ravvicinato e realizzo che davvero non ho idea di chi sia.

Inizia un dialogo a sillabe, monosillabe, balbettii che aveva proprio del surreale.

Lui (avrà avuto 30 anni?!) che mi dà del lei mentre cerca di accalappiarmi.

Io che ancora continuavo a chiedermi chi fosse, da dove fosse spuntato e che cosa volesse da me.

Per concludere mi chiede se ho un contatto Instagram.

Lo saluto e gli dico di andare a fare la consegna prima che lo licenzino.

Ora ho realizzato che aveva proprio ragione a darmi del lei: vengo decisamente da un’altra epoca in cui ci si approcciava in modo diverso e sicuramente non mi avrebbero mai chiesto il contatto Instagram.

Ahahah!!! Continuo a ridere.

Un click

5 Feb

Il bello della rete, di internet, dei social network è il click facile.

Una persona ti sta sul deretano?

CLICK e la cancelli, la blocchi, la elimini dalla tua vita.

Una chat lunga giorni, settimane, mesi, anni non vuoi più avere la possibilità dì leggerla, rileggerla, rimuginarci su?

CLICK e la cancelli, la cestini, la elimini dalla tua vita.

Una foto che hai fatto con l’amore della tua vita, con il flirt del momento, con il completino più sexy che hai non ti piace più, non la vuoi più vedere, non la vuoi più in memoria?

CLICK e la cancelli, la cestini, la elimini dalla tua vita.

Beh, questo processo così semplice e immediato, quasi indolore, un gesto quasi banale, ti fa credere che nella vita reale tu possa veramente, semplicemente e concretamente fare così.

CLICK e cancelli, cestini, elimini dalla tua vita persone, relazioni, progetti.

Tanto si tratta di bit, byte, megabyte, pixel, megapixel!

Ama te stesso

3 Feb

Spesso aspettiamo che qualcuno si ricordi di noi e ci dedichi attenzioni, gesti gentili e d’amore.

Quel qualcuno dobbiamo essere noi stessi in primis.

Ogni giorno abbiamo la possibilità di amarci e dedicarci le migliori attenzioni per ricordarci che siamo importanti e meritiamo il meglio.

Ogni giorno è una nuova occasione e opportunità per rivolgere a noi stessi gesti gentili e d’amore.

Il bello è che contemporaneamente coinvolgeremo chi ci circonda, chi ci sta vicino, chi amiamo.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere.”

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