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Il violinista del diavolo

11 Feb

Erano anni che non provavo il piacere di vedere dei bei film, con la predisposizione d’animo giusta.

Non so se capita anche a te, ma io devo essere dell’umore giusto e avere voglia di stare seduta per diverso tempo a guardare uno schermo per gustarmi un film.

Oltre a non avere elementi di distrazione. Ovviamente.

Ecco, domenica scorsa è stato il momento della congiuntura astrale positiva affinché potessi stare seduta sul divano a guardare ben due film! In momenti diversi della giornata, of course.

Inizio col primo: Il violinista del diavolo.

Un film che narra la storia del mirabolante Niccolò Paganini sviscerando una delle leggende più note sul suo conto: ovvero che fosse figlio del diavolo.

Beh, a vedere qualche sua immagine nel web e a leggere le descrizioni fisiche che circolano, molto probabilmente deve esserlo sembrato.

Il fatto che fosse molto malato di tubercolosi peggiorava la sua figura e contribuiva a far circolare strane storie sul suo conto.

Poi, come molti artisti, a quanto pare dalla notte dei tempi, si lasciava andare a una vita sregolata.

Il film mi è piaciuto tantissimo.

Mi ha fatto venire una voglia incontenibile di ascoltare la musica di Paganini e il dispiacere per non poter assistere a una sua esibizione dal vivo.

Chissà come gli dava vita a quel violino!

La cosa che mi ha sconcertato maggiormente è che si tratta di un artista del 1800 a essere stato definito la prima rockstar della musica.

P.s. Il secondo film al prossimo post.

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