Quante volte?

14 Gen

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.

~ Charles Bukowski ~

Ti è capitato?

A me sì.

Credo che capiti più spesso di quanto dovrebbe.

Quante volte pensiamo a una persona, la vorremmo sentire ma poi ci facciamo prendere da mille pensieri, mille luoghi comuni, mille stereotipi, mille labirinti mentali e rimaniamo bloccati nell’intento?

Quante volte pensiamo a qualcosa che vorremmo realizzare ma poi ci facciamo prendere dalla paura, dallo sconforto, dall’indecisione e rimaniamo bloccati nell’intento?

Ecco, penso che la poesia di Bukowski dovrebbe aiutarci a togliere il freno a mano e agire.

Se imparassimo a mettere da parte risentimenti, ripicche, paure, ansie…
Se imparassimo a fluire come acqua di fiume…
Se imparassimo a splendere come fiamma di una candela…
Se imparassimo a profumare come petali di glicine…
Sento dentro di me la certezza che
Potremmo trasformarci in acqua di mare
Potremmo trasformarci in raggi di sole
Potremmo trasformarci in prati fioriti.

5 Risposte a “Quante volte?”

  1. romolo giacani 14 gennaio 2021 a 16:23 #

    Bukowsky numero uno (Post Office poi non può non essere nel mio cuore). Cercare e pensare sono cose diverse, vero. Però a volte non si cerca qualcuno perché è comunque lì con noi, anche se non c’è. E forse sappiamo bene che cercandolo non lo riavremmo di più o meglio di come non ce l’abbiamo già. Mo però basta, se no oggi mi denunci per stalking! 🙂

    • virtuos@mente 14 gennaio 2021 a 16:27 #

      😂😂 Non potrei mai, i tuoi commenti sono molto graditi. ☺️🙏🏼

  2. massimolegnani 15 gennaio 2021 a 09:28 #

    non so se la poesia di Bukowsky sia davvero un invito ad agire, a mantenere vivi i contatti.
    A me sembra che lui indaghi ed esalti il valore e il calore dell’inespresso, del pensiero che non si fa azione ma è ugualmente vivo e sincero.
    “Ed io ti penso/ ma non ti cerco” bellissima chiusa in cui non colgo rammarico ma pienezza di un sentimento.
    opinione mia che non ha pretesa di verità e che forse porta acqua al mio mulino, al mio modo di essere. 🙂
    ml

    • virtuos@mente 15 gennaio 2021 a 10:13 #

      Non lo è infatti commentavo proprio questa staticità che a volte ci cattura e dalla quale, forse, ogni tanto, potremmo provare a liberarci.
      Benvenuto! 🙂

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