Futuro e/è paura.

22 Dic

Pensavo a quanto siamo strani, noi esseri umani.

Ci lamentiamo.

Ci stufiamo.

Ci arrabbiamo.

Poi troviamo qualcuno che ci fa stare bene, con cui ci divertiamo, con cui condividiamo la stessa voglia di leggerezza e…. PUF! SCIÒ!

Ce ne sbarazziamo.

Perché?

Perché le cose cambiano.

Le relazioni cambiano.

Magari ci si era approcciati in un modo, ma poi nel normale fluire delle comunicazioni qualcosa è cambiato.

Allora la nostra rigidità riaffiora e decidiamo che, invece di accogliere il cambiamento, è meglio rompere.

Siamo così, noi esseri umani: bravi a rompere più che a costruire.

Perché, in fondo, siamo esseri timorosi.

I cambiamenti ci spaventano.

I sentimenti ci spaventano.

Le emozioni ci spaventano.

I rapporti ci spaventano.

Le decisioni ci spaventano.

Iniziamo a fantasticare nelle nostre menti e, senza condividere ciò che immaginiamo, decidiamo che è meglio perdere ciò che di bello c’è, abbiamo.

Perché di quello si tratta: fantasticherie su un futuro che non esiste e che non sappiamo come sarà.

Ci priviamo del bello che il presente ci offre per paura di un futuro ignoto.

Siamo strani, noi esseri umani. O dovrei dire, noi adulti.

Perché i bambini, loro sì che sanno come si vive.

Il passato e il futuro per loro non esiste.

Esiste il presente, l’attimo che stanno vivendo. Niente di più.

Nessun problema su cosa succederà dopo.

Nessuna paura su come andranno le cose.

Solo la gioia, la cura, l’attenzione e la gratitudine di vivere il momento.

Si dice sempre che i bambini hanno tanto da insegnare, ed è proprio così.

Noi adulti, invece, quanto siamo complessi.

6 Risposte a “Futuro e/è paura.”

  1. J 22 dicembre 2020 a 12:08 #

    Hai messo a nudo il concetto di fragilità – di alcuni, forse non è giusto allargarlo a tutti –
    Lo hai fatto con parole tanto amare quanto vere.

    • virtuos@mente 22 dicembre 2020 a 12:25 #

      Tutti abbiamo delle fragilità. Credo che sia cosa buona e giusta affrontarle. Ovviamente ognuno come può e come meglio crede. Non ho generalizzato; chiunque sarà libero di rispecchiarsi o trovare dei punti di contatto e/o riflessione. Trovo solo triste e insensato privarsi di ciò che di bello accade.

  2. LatteScaduto 3 febbraio 2021 a 10:02 #

    Non sono d’accordo.
    In generale non condivido mai quei pensieri basati sulla logica del “si stava meglio quando si stava peggio”.
    I bambini sono semplicemente privi di esperienze, quindi sono vuoti. Per questo sono spensierati, mica perchè hanno raggiunto l’illuminazione tanto ricercata dai monaci buddhisti! Sennò tanto vale considerare saggio un pesce rosso.
    E poi anche i bambini frignano quando una cosa non è come vorrebbero.

    E’ sempre così:
    Se NON FAI allora ti viene detto che non insegui i tuoi sogni, che hai paura di uscire dalla zona comfort, che sei un pusillanime, che Krishna spronava Arjuna affinchè insorgesse nella battaglia della vita, ecc.
    Se invece FAI allora ti viene detto che lasci la strada vecchia per l’illusione della nuova, che sei vittima dell’eterna illusione della vita, che sei un egoista, che sei un eterno insoddisfatto, che non sai apprezzare le cose, ecc.

    Insomma, personalmente non agisco mai d’istinto, rifletto molto bene e a lungo, poi prendo la mia decisione (senza illudermi che sia sicuramente totalmente giusta e priva di rovesci di medaglia o sofferenze) e tanti saluti a chi non è d’accordo.
    Ognuno ha la propria vita e paga di tasca propria gli sbagli, che consistano nell’aver agito o nel non aver agito.

    • virtuos@mente 3 febbraio 2021 a 16:05 #

      Miiii! Mi sono lasciata per ultimo il più impegnativo. Qui hai dato il meglio di te, eh?! 😬
      Dalle mie parti si dice: Cciu llonga è a pinsata, cciu ddossa è a minciata.

      Chiaro? 😂🤓

      Hai figli? Intuisco di no. Ti assicuro che sono meno vuoti di quel che pensi. Però, è vero che frignano, ma non per il motivo che hai detto. Frignano quando sentono che un loro bisogno non è soddisfatto, proprio come gli adulti. Solo che i bisogni dei bambini sono più essenziali, basilari di quelli degli adulti.

      Poi il discorso sul FAI/NON FAI apre degli altri scenari e considerazioni. Così come quello degli sbagli.

      • LatteScaduto 4 febbraio 2021 a 09:23 #

        Ecco, lo sapevo. Sei della terra…o dei fichi d’india o dei peperoncini

      • virtuos@mente 4 febbraio 2021 a 14:05 #

        Fichi d’india!! 🥳🥳🥳 Tichitì tichitì!! 🤪🤪

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