Archivio | aprile, 2014

Invertire la tendenza

30 Apr

Questa non è la storia di una persona qualunque.
Questa è la storia di ognuno di noi. Di tutti noi continuamente alla ricerca di realizzazione, soddisfazioni, scalate interminabili…
Per cosa? Per cosa??
Chi lo sa?!
Si usano molti termini per definire queste situazioni, ma concretamente non saprei dire quanto siano veritieri.

Il dilemma eterno e irrisolvibile credo che sia solo uno: perché dover sacrificare sempre qualcosa?
E se di sacrificio dobbiamo parlare, allora quello che facciamo è una forzatura?

Quanta gente ci circonda piena di sé, ben vestita, curata, tutta movenze ma in fondo poca sostanza?!
Appena gira l’angolo, quella stessa gente è disperata; è insoddisfatta; è scontenta e infelice; è bisognosa d’affetto. È sola!
Sarà colpa dell’estremismo del voler apparire, del dover primeggiare sempre, del volere per forza tutto subito?

E torna la parola sacrificio, ma in un’accezione più positiva.
Sarà che non riusciamo più a sacrificare alcuni nostri desideri superficiali?
Vediamo, anzi vogliono farci vedere quello in cui viviamo come un mondo perfetto. Ma i confini vanno ben oltre questa visuale ridotta e al di là dell’apparenza c’è molto di più.

C’è bisogno di sicurezze, tranquillità, sincerità e semplicità.

Vivere con semplicità dovrebbe essere lo scopo della vita, eppure l’uomo è troppo impegnato a complicarsela per imparare a viverla con semplicità e semplicemente, che sono due cose diverse.

Complicare è facile. Semplificare è difficile.

Sotto false spoglie

29 Apr

Ieri
piantava parole gentili
nel suo cuore fertile. 
Oggi
ha sradicato i boccioli
col suo cuore arido.

Sequenze

29 Apr

Chimere arborescenti
Arcobaleno di sentimenti
Ruggine tra i movimenti

28 Apr

“Amami.”, era la sua unica, semplice e perforante richiesta. Una gelata.

 

Semplice, mica tanto!

Come avrebbe fatto ad amarlo? Avrebbe saputo amarlo? Quale amore le stava chiedendo?

 

Amami. Amami. Amami.

Continuava a rimbombarle in testa e a strizzarle il cuore.

 

“Amarti? Ti rendi conto della richiesta che mi hai fatto?”, avrebbe voluto rispondergli. Non lo fece.

Il suo disperato bisogno d’amore la metteva in crisi.

 

Lo adorava.

Respirava dalle sue parole.

La scuoteva nel profondo dell’anima.

La pungolava.

 

Rispose alla sua richiesta ma non era quello che lui voleva.

La annegò di rabbia, delusione, mezze accuse. Le rimproverò mancanze e disattenzioni. La salutò senza se e senza ma.

 

Così come era entrato nella sua vita se ne stava andando. L’uscita, però, stava lasciando uno strascico che lei non aveva previsto.

 

Quando gli aveva permesso di varcare l’ingresso del suo cuore? Era arrivato nella sua vita per vie insospettabili: come c’era finito lì dentro, dentro di lei?

Eppure la consapevolezza della sua assenza aprì la voragine e ora bisognava chiuderla in qualche modo.

 

Lo chiamo o non lo chiamo? Gli scrivo o non gli scrivo?

Quanto tempo è passato? Pochi minuti. Poche ore.

Questo maledetto tempo, passa sempre e solo quando non deve passare!!!

 

Basta! Gli scrivo. Me l’ha insegnato lui a lasciarmi andare, a fluire.

 

“Mi manchi e mi mancherai!”

 

 

E’ nato un nuovo blog!

28 Apr

Accorrete gente!
Penso che apprezzerete. 😉

Carlo Galli

Scrivere è una passione o qualcosa di più profondo?

Di certo è liberazione, un esporre le proprie più profonde intenzioni e verità o, più semplicemente, dare sfogo alla fantasia… in ogni caso, questo nuovo blog ideato da 5 blogger, nasce per incontrare le varie menti (stabili o instabili :D), e fare in modo di avere un imput dal quale iniziare a mettere nero su bianco quello che vi passa per la testa, condividerlo con altre persone che coltivano la stessa passione…

che ne dite, avete voglia di divertirvi condividendo la vostra creatività?

Eccovi il link:

http://apiumani1.wordpress.com

Un abbraccio a tutti!!!

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Tanto lo sai

26 Apr

All’improvviso un fiume in piena ti travolge. Non eri pronto all’evento.
Nella corsa della corrente stendi le braccia cercando qualche appiglio per tirartene fuori. Qua e là ne intercetti qualcuno; lotti contro la forza trainante della corrente e riesci a contrastarla, purtroppo per pochi attimi.
Ti mancano le forze e di nuovo via con lei. È forte e veloce e trascinante. Cerchi di resisterle anche se, in fondo, quella corsa ti coinvolge.
Nuovi scenari.
Nuovi stimoli.
È tutto così ammaliante che quasi quasi smetti di opporre resistenza e ti lasci guidare. Lo stai facendo, sì.
Aspetta, che stai facendo?
La corrente non può condurre la tua vita.
Vedi una roccia, devi raggiungerla.
Inizi a dimenarti e svincolarti. Ecco, ci sei.
Aggrappati e non mollare.
Tanto lo sai che è la scelta giusta, seppur più impegnativa.

Sincerità

25 Apr

“A me lei m’ha sonato il campanello. Ha capito?”, le dice vedendola per la prima volta. 
“Veramente no.”, risponde con timidezza.
“Il campanello del cuore!” spiega mentre si batte la mano al petto. “M’ha fatto questo effetto.”
E prosegue la sua passeggiata lasciandola con gli occhi e il cuore grondanti di emozioni.

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