Archive | febbraio, 2011

Apple: Emotional Brand

24 Feb

Triste me! Se penso che un giorno (che sembra sempre più vicino!) l’amato Steve Jobs, col suo jeans e il suo lupetto nero, non salirà più sul palco per presentarci il suo ultimo gioiello, l’ultimo gioiello di casa Apple, mi in-cup-isco (in-Cupertin-isco :-D) un po’.

Sei pazza! – esclamerete.

Perché? – vi chiederete.

Un perfetto sconosciuto, volto di un’azienda che non è la tua: Per che cosa/chi ti intristisci?

Beh, non so se avete sentito parlare di Emotional Brand, Apple ne è l’esempio più rappresentativo. Non credo di esagerare se mi viene da esclamare: “L’unico contemporaneo emotional brand!”.

Nessun’altra azienda è riuscita a creare un senso d’appartenenza così forte come Apple. Senso di appartenenza che ha fatto nascere anche la Apple-tribù (lontanamente scopiazzata dalla TIM!). Un vero e proprio lifestyle brand. Ha una forza talmente potente che non penso di ripetermi nell’esagerazione se prendo in prestito le parole di Marc Gobé: “Without the brand, Apple would be dead”.

Anzi, forse, dovremmo dire: “Without Steve Jobs, Apple would be dead”?!

Si, perché Steve Jobs ha dato un volto umano a un brand. Negli anni ha costruito un legame fortissimo con i clienti Apple mettendosi sempre in prima linea, presentando sempre personalmente le novità, comunicando in modo trasparente col suo pubblico sia nel bene sia nel male, condividendo gioie e dolori. Mettendoci sempre la sua faccia, per dirla grossolanamente. Facendoci sentire tutti parte di una grande famiglia.

Se oggi m’intristisco pensando al suo stato di salute, è per tutti questi motivi!

E poi mi chiedo:

Chi lo sostituirà?

Quanto sarà duro il colpo della perdita di Jobs per casa Apple?

Riusciranno a trovare un valido erede?

Perché non hanno inziato sin da quando Jobs ha iniziato ad accusare problemi di salute ad affiancargli qualcuno che iniziasse a entrare nel nostro immaginario?

Per tutte queste domande, e soprattutto per l’ultima, mi verrebbe da muovere una critica a questo colosso tecnologico e mi vien da pensare che ne potrebbero pagare le conseguenze in un futuro prossimo. Poi penso che potranno anche speculare sul trapasso dell’amato Jobs e tirar fuori dal cappello qualche coniglio mai visto. Si, sicuramente faranno così!

Per ora, posso solo augurare una miracolosa guarigione al volto che ha fatto la storia di un brand inimitabile. Good luck, Steve Jobs!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: