Basta un’ottima comunicazione?

5 Mag

In questi giorni sono stata illuminata dalla lampadina di Archimede: le grandi aziende, le multinazionali non sarebbero ai vertici dei loro mercati di riferimento se non avessero i Professionisti della Comunicazione e del Marketing che hanno.

Grazie ai messaggi e alle campagne promozionali che questi Professionisti riescono a elaborare hanno raggiunto le vette.

Conoscitori dei pregi e difetti, dei punti di forza e di debolezza, dei bisogni espressi e (soprattutto) latenti dell’essere umano, sanno indurre all’acquisto milioni di persone; oggi e domani, nonostante tutto. Sanno creare nell’uomo quell’aspettativa e quel desiderio che lo spingono, alla fine della fiera, a farsi fregare.

Prendiamo Conto Arancio (non è un esempio a caso, ma fatto vissuto in prima persona) ritornato sulla scena in modo prorompente, accattivante e seducente con la nuova pubblicità che sta impazzando in tv e per le città. Bene, mi son fatta abbindolare e ho ceduto all’apertura di questo miracoloso e insostituibile conto arancio. Per ridurre i tempi (mia illusione!) ho consegnato brevi manu tutta la documentazione. Povera me, ancora prima di aprirlo una serie di problematiche: continuavano a mandarmi sms per contattarli (non dovrebbero essere loro a contattare i clienti!?!?!?) e, ovviamente, l’uno non sapeva che l’altro mi aveva già parlato 5 minuti prima e non si sapeva dove cavolo fossero finiti i documenti consegnati in sede; inoltre mi chiedevano ulteriori documenti che chi mi accolse non mi aveva richiesto. Naturalmente ho chiesto subito la chiusura prima ancora dell’apertura!

Può reggere una valida comunicazione se non è seguita e supportata da un operativo competente, organizzato, che lavori con professionalità e omogeneità?

Quanto?

9 Risposte a “Basta un’ottima comunicazione?”

  1. rosa 5 maggio 2010 a 20:03 #

    Era ora che la lampadina si accendesse…………..

  2. variabile 6 maggio 2010 a 07:18 #

    Ho avuto un’esperienza simile con un altro conto corrente. Prima dell’apertura, ho telefonato per avere dei chiarimenti sulle condizioni che mi avevano inviato via e-mail ed hanno provato insistentemente a propormi un servizio “di livello superiore” (con relativi costi associati), senza occuparsi di rispondere alla mia domanda. Anche io ho deciso di bloccare tutto.
    Quando la carta della caramella diventa preponderante sulla caramella stessa credo effettivamente che qualcosa non funzioni, ma probabilmente ci sono realtà, legate soprattutto ai servizi, dove una comunicazione prepotente e volutamente non troppo chiara diventa quel qualcosa in più per fare fatturato.

    • frafalla 6 maggio 2010 a 14:28 #

      Ottima la metafora della caramella! Mi piace. In effetti è ciò che sta succedendo: tutti concentrati sull’involucro (o packaging, per non sfigurare!), pazienza se si resti a bocca asciutta (per restare in tema).

  3. Mr.Loto 6 maggio 2010 a 12:52 #

    Ormai la disorganizzazione regna ovunqe, a testimonianza che tutto il mondo è paese. Urge un “drastico” cambiamento a livello mondiale.

    • frafalla 6 maggio 2010 a 14:14 #

      Tu non sei in Italia? E comunque, lo dico sempre anche io: W LA RIVOLUZIONE!!!

      • Alfonso 17 maggio 2010 a 09:22 #

        Personalmente non credo che la rivoluzione serva a qualcosa, basti vedere cosa succede in quei paesi dove si passa dale parole ai fatti, a mio parere serve che come posto in ogni spazio web in cui sono presente, che: “Ciascuno di noi dovrebbe riappropriarsi della propria vita e ambire a crearne e viverne una autentica invece di accettare o indossare dei modelli fatti in serie”. Nel senso che forse è arrivato l’ora in cui utilizziamo la nostra mente, l’intelligenza, il nostro pensiero, che ci differenzia dalle altre specie animali, per imparare a saper discernere tra le cose buone da quelle “fasulle” tra l’altro oggi esiste uno strumento che sta cambiando il mondo e il modo di essere nel mondo, non più come parte passiva, ma al contrario come attori protagonisti, come coloro che possono con le loro azioni, le interazioni e la comunicazione, cambiare quello che di sbagliato ci si vuol propinare, questo strumento è la rete, è Internet, non so quanti ne sono a conoscenza ma Internet grazie all’iniziativa di una rivista italiana WIRED, appoggiata poi dalla consorella inglese e americana e da illustrissimi personaggi, economici, politici e dello star system, è stato proposto e candidato per ricevere il premio per la PACE, chi volesse può sottoscrivere il manifesto può farlo a questo link, http://www.internetforpeace.org/manifesto.cfm
        Ritornando all’argomento introduttivo “Basta un’ottima comunicazione?” la mia risposta per i motivi di cui ho parlato su è NO, il mondo non stà cambiando, è già cambiato, di questo tante aziende, multinazionali e non ancora non si vogliono rendere conto.
        Oggi chi si occupa di marketing, comunicazione, vendite, non può farlo come “ieri” ovvero pensare ad una idea, prodotto, servizio e poi proporla ai potenziali clienti con campagne promozionali di marketing sempre più accattivanti e entusiasmanti, in una modalità che io definisco verticale, cioè la decisione parte dall’altro e arriva al basso dove chi sta giù viene indotto, più o meno consapevolmente ad accettarla, viceversa oggi bisognache le aziende capiscano che devono iniziare a porsi sullo stesso piano dei loro potenziali clienti, mettersi in “ascolto” di quelli che sono i reali problemi o esigenze che la comunità ha e sull abase di quelli creare dei prodotti o servizi ad-hoc. A mio parere e concludo, chi non farà questo nei prossimi anni vedrà ridursi notevolmente i suoi clienti, i suoi margini di guadagno, in definitiva il suo business. Io, noi, oggi quando vogliamo qualcosa, possiamo scegliere e prima di farlo possiamo informarci, non andando alla fonte ma da chi quell’esperienza l’ha già vissuta, questa è la nostra forza.

      • frafalla 17 maggio 2010 a 14:13 #

        Ciao Alfonso. Sinceramente sono stata tentata di pubblicare solo una parte del tuo commento. Avrei eliminato tutto il pezzo iniziale perché mi è sembrato un incipit promozionale fine a se stesso, lontano dall’argomento del post e che, fra l’altro, tocca un argomento che ho già trattato tempo fa in un post: internet premio nobel per la pace. Ho cambiato idea perché ho preferito confrontarmi con te comunicandoti il mio pensiero e non mischiarmi con le attuali e gravi forme di censura che stanno investendo ANCHE LA RETE, ANCHE IN ITALIA! Sebbene l’iniziativa mi lasci un po’ perplessa, lascerò il tuo link perché ritengo giusto informare la comunità e lasciare che possa scegliere in autonomia da che parte stare.

        Relativamente al tuo commento al mio post, siamo sulla stessa lunghezza d’onda: non basta un’ottima comunicazione senza l’ascolto (hai utilizzato il termine perfetto) dei suoi destinatari.

  4. Alfonso 17 maggio 2010 a 16:09 #

    Ti ringrazio per non aver “tagliato” la parte di post che tu hai identificato come “promozionale” in un certo qual modo lo era, il mio errore di non aver “buttato” l’occhio ai tuoi precedenti post dove avrei già trovato trattato quell’argomento, però non mi avrebbe dissuaso a parlarne, lo avrei semplicemente fatto con una modalità diversa, ma quell’incipit serviva per comunicare in modo sotteso, la valenza della rete quale mezzo poco e male utilizzato, per arrivare a fare le cose che ho poi illustrato nella seconda parte.
    Il tuo non tagliarmi, ha comportato per te due cose entrambe positive: con la prima, sei salita di un punto nella scala di valore che idealmente associo alle persone che frequento o con cui scambio opinioni, la seconda è di non avere perso sul nascere un tuo follower. Per me il web è libertà, condivisione. Di pensiero, parole, opinioni, sempre nel rispetto del prossimo e avendo come caposaldo quei valori morali ed etici che troppo spesso oggi vengono fatti carta straccia in nome di pseudo-libertà. Ecco perchè coerentemente con quello che avevo scritto, “oggi io, noi tutti possiamo scegliere” e dei suddetti valori, non avrei potuto accettare una seppur minima censura.
    Grazie a presto

    • frafalla 17 maggio 2010 a 17:49 #

      😉 Vale la risposta al commento precedente. Alla prossima…

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