Digitale vs Cartaceo

28 Apr

È un argomento che seguo e mi segue. Ultimamente ho anche creato un sondaggio per sapere cosa ne pensate, e direi che la credenza è comune: non c’è una sfida fra questi supporti, mezzi e strumenti Il sondaggio si riferisce a oggeti specifici: il libro e i cataloghi aziendali; ma mi sento di estendere il quesito ai due mondi in generale.

Non è ancora arrivato il momento di accompagnare il carro funebre del cartaceo, anzi! Attualmente è totalmente integrato con il digitale; l’uno fa continuamente richiamo all’altro. Quotidianamente ne ho conferma guardando i manifesti e tutte le forme di comunicazione visiva da pareti che mi circondano.

Ultimamente sono stata particolarmente colpita dalle affissioni pubblicitarie di due marche in particolare:

– Samsung che nella pubblicizzazione dei suoi televisori riporta tutte le icone dei social network in cui poterla trovare;

– Microsoft che pubblicizza il suo browser, Internet Exporer.

Quest’ultima è, a dir poco, sconvolgente! Hanno preso una serie di parole (riservatezza, protezione, ecc.) alle quali hanno tolto la “e” di Explorer, per comunicare che senza di essa i nostri figli non navigherebbero in sicur_zza, che i nostri dati non avrebbero la dovuta ris_rvatezza, e così via. Non voglio allontanarmi dall’argomento principe di questo post: digitale vs cartaceo.

Bene, direi che la comunicazione visiva della Microsoft non potrebbe essere dimostrazione più lampante del fatto che il digitale ha ancora bisogno del cartaceo, che entrambi si integrano e si completano.

Ciò perché non è affatto vero che tutti possediamo un pc e una connessione a internet, anzi è vero il contrario. Molte persone, dai giovanissimi agli adulti, non hanno questi strumenti e hanno poca familiarità con essi, il loro linguaggio e il loro utilizzo. Non a caso si parla di analfabetismo digitale, una problematica che andrebbe affrontata rapidamente dalle istituzioni a tutti i livelli.

8 Risposte a “Digitale vs Cartaceo”

  1. antgri 28 aprile 2010 a 12:55 #

    Non credo ci sia una guerra.
    Il digitale è solo un prolungamento in un contesto differente del cartaceo.
    Con altri paradigmi di interazione ed altre motivazioni che spingono all’uso.

    • frafalla 28 aprile 2010 a 21:34 #

      È proprio quello che penso io! Alcuni si ostinano nel dire che il digitale ha rimpiazzato (neanche rimpiazzerà!) il cartaceo, che viene utlizzato sempre meno. Quotidianamente, invece, abbiamo riprova del contrario; anche, e soprattutto, da parte di aziende di portata internazionale. Questo perché, lo ribadisco per la sua importanza e gravità, c’è un profondo analfabetismo digitale.

  2. variabile 29 aprile 2010 a 12:49 #

    Anche io sono convinto che continuerà la convivenza tra i supporti. La carta per alcuni aspetti è molto più moderna dei supporti digitali. Tempi di accensioni nulli, batterie a durata illimitata, a volte dimensioni minime (a volte massime), resistente, in certi casi impermeabile, riutilizzabile nei peggiori casi per accendere il camino o per incartare una manciata di chiodi… Mi fermo 🙂

    • frafalla 29 aprile 2010 a 21:25 #

      Mi piace l’aggettivo che hai dato alla carta: moderna! Con tutti i suoi vantaggi rispetto al digitale. Mannaggia, avrei dovuto pensarci prima io. ;-P

  3. antgri 29 aprile 2010 a 15:52 #

    e’ come dire che iPad rimpiazzerà la televisione perché si vedranno i film attraverso le apps delle varie web tv…

    Diciaom che per tutto c’è un contesto, che poi deve fare i conti anche con l’ergonomia… ti ci vedi a guardare 1ora di film su uno schermo così piccolo, magari tenendo il dispositivo sulle gambe o con una mano?

    • frafalla 29 aprile 2010 a 21:23 #

      Direi proprio di no! Come non mi ci vedo a leggere un libro digitale: troppi sensi inappagati. Anche se nei tuoi amati contesti ;-), un libro digitale, o meglio un kindle, ipad e simili, potrebbero tornare utili.

  4. antgri 30 aprile 2010 a 11:18 #

    Dipende… a volte si approssima troppo dicendo “il libro digitale farà morire quello di carta”.
    Forse sono titoli che fanno leggere articoli e destano l’attenzione.

    Negli anni ’80, qualcuno tuonava “nel 2000 saremo tutti sordi”, attaccando l’avvento del “walkman” e l’uso che una generazione incosciente ne avrebbe fatto.

    Io ci sento ancora 🙂

    • frafalla 30 aprile 2010 a 21:14 #

      E si, che ci vuoi fare, il sensazionalismo esisterà fin quando esisterà l’uomo! Quindi, attendiamo il 2012!!! ;-P

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