Archivio | maggio, 2009

Berlusconiful!

26 Mag

Alla fine è sempre innocente, come la metti e metti riesce sempre a farla franca!!! E guarda caso, sa scegliere sempre i momenti precisi e più adatti per certe “uscite di fondaco”. Siamo alla X, almeno!, puntata di Berlusconiful. Ripercorriamole.

Prima puntata: Veronica crede ai giornali “di sinistra”. Anche lei si è fatta deviare dalle menzogne che raccontano.

Seconda puntata: Veronica, stanca delle troppe attenzioni che suo marito dedica alle altre donne (ora pure minorenni, a sua detta), dichiara pubblicamente che divorzierà da Silvio. Questi, ritenendola colpevole, stavolta non le porge pubblicamente le sue scuse (ricordiamo quanto già accaduto in passato). Non deve discolparsi da nulla.

Terza puntata: Silvio ha partecipato al 18mo compleanno di una certa Noemi, a Napoli. Misteriosi i rapporti con questa ragazzina.

Quarta puntata: Improvvisamente Silvio ricorda la distinzione tra interessi pubblici e interessi privati e invoca il SUO diritto alla privacy, ritenendo invadenti e inopportuni gli interventi dei mass media.

Quinta puntata: Silvio convoca la sua sacra famiglia per avere conforto, sostegno e consigli sinceri!

Sesta puntata: Silvio, persona coerente che invocava il SUO diritto alla privacy, colto da fulmineo Alzheimer accetta di farsi dedicare un’intera puntata di Porta a Porta, perché è giusto che il SUO popolo sappia la verità.

Settima puntata: LA SINISTRA ha creato e sta usando questa storia per buttare fango su Silvio pensando di trarne giovamento per le imminenti elezioni (LA SINISTRA!); invece tutto si trasformerà in boomerang che le si ritorcerà contro.

Ottava puntata: Colpo di scena! Appare Gino, l’ex fidanzato di Noemi per portare la sua testimonianza: Silvio e Noemi sono in contatto dal 2008. Questo rapporto riguarda loro due, la famiglia Letizia non è coinvolta.

Nona puntata: Entra in scena il devotissimo Emilio. Dice di aver ricevuto il book di Noemi e di averla “provinata” ma respinta. Sicuramente se fosse intervenuto Silvio non l’avrebbe mandata a casa, ma Silvio non si intromette in queste scelte.

Decima puntata: I colpi di scena si avvicendano. Melania, deputato del PDL, manda una lettera a Veronica esprimendo tutto il suo dispiacere per la vicenda; preoccupata per le ripercussioni che può accusare il glorioso universo femminile; invitandola al dialogo privato col marito per risolvere pacificamente la situazione.

Undicesima puntata: E’ la volta del papà di Noemi che ha deciso di confessare tutto e chiarire una volta per tutto come stanno realmente le cose. Intanto ci tiene a precisare che sua figlia è illibata! Dopodiché, smentendo la confessione di Gino, racconta la sua storiella: è stato lui a stringere rapporti con Silvio in seguito alla morte del suo primogenito. Silvio gli scrisse una lettera di suo pugno per esprimergli tutta la sua vicinanza e sensibilità. Da lì inizia la loro frequentazione sempre più stretta al punto che, quando Silvio conosce Noemi e le dice che avrebbe potuto chiamarlo “nonno”, papà Letizia ribatte: “Nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo chiami papi”!

Dodicesima puntata: Silvio continua a ribattere che LA SINISTRA ha montato tutta questa storia (LA SINISTRA!) e che il SUO popolo sicuramente lo sosterrà perché chi «entra in una vicenda privata per farne un caso politico è indegno».

Sicuramente la soap non finirà qua!

Il SUO popolo vuole pettegolezzi? Giustamente, da bravo “papi”, non può che soddisfarlo! Se avesse voluto veramente che questo polverone fosse stato spazzato sul nascere, semplicemente avrebbe dovuto seguire un antico motto: “Il silenzio è la miglior risposta”.

Viaggio Colorato

25 Mag

Saint Moritz

Saint Moritz

Bianche venature

Marronverdi montagne

Celeste sereno del cielo

Rosei eterni attimi (d’Amore).

24 Maggio 2009 – frafalla

OmniCom Expo

19 Mag
Nuova fiera di Roma, 12-14 maggio 2009. Finalmente si avvia un evento interamente dedicato al mondo della comunicazione, ai suoi attori, alle sue discipline e loro applicazione: OmniCom Expo. Stand, convegni, seminari. Ospiti di un certo spessore professionale. Patrocinio scientifico della Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli studi di Roma “la Sapienza”.
 
Alcuni giorni prima smanetto in internet alla ricerca di novità relative alle RP, alla comunicazione, al marketing ed ecco saltar fuori l’OmniCom Expo.
Inizio a navigare fra le pagine web dedicate all’evento per capire meglio in cosa consistesse, come si sviluppasse e che cosa offrisse. Mi vien voglia di potervi partecipare ma, lavorando a Milano, devo scegliere uno dei tre giorni. Mi colpisce il convegno “In principio erat verbum” e, da appassionata della parola e del suo universo, scelgo il 13 maggio. Vedo che fra i relatori ci sarà il prof. Morcellini (non credo ci sia bisogno di aggiungere altro) e che, per l’appunto, l’evento è patrocinato da “la Sapienza – Facoltà di Scienze della comunicazione”. Solo queste due informazioni sono servite per accrescere la mia curiosità e la voglia di poter dire:  “Ci sono stata!”. Certo, mi sarei aspettata di ritrovare anche il contributo della Ferpi: vuoto incomprensibile (almeno per me).
Mercoledì 13 maggio, ore 7.30. Euforica e piena di alte aspettative mi accomodo nel treno che mi porterà a Roma. Ho solo un po’ di dispiaciuta consapevolezza dovuta al fatto che non riuscirò a seguire tutti i convegni e seminari di mio interesse in quanto alcuni coincidono nell’orario. Così si formano in me i primi interrogativi: “Come mai hanno organizzato tutti questi convegni e seminari facendone coincidere gli orari? Non hanno pensato che qualcuno potrebbe essere interessato a seguirne più di uno?”. E’ ancora troppo presto per perdermi in riflessioni più o meno profonde.
 
Finalmente arrivo a destinazione e la prima cosa che mi colpisce è il “deserto” intorno a me. Dove stanno tutti i visitatori? Siamo davvero in pochi!
Proseguo alla ricerca delle sale dove si svolgono i convegni. Mi perdo nei meandri del nuovo e mega polo fieristico romano, ma fortunatamente insieme con altri lost riesco a trovare la strada giusta (dove stanno le indicazioni?!).
 
Riesco a seguire il primo convegno: Comunicazione via internet: l’altra metà dei “mezzi” – Le opportunità della comunicazione in rete e la relazione con il marketing mix, promosso da IAB. Facile dedurre che si è parlato dell’importanza e del ruolo strategico che sta ricoprendo internet nelle aziende, senza mai abbandonare tutti gli altri strumenti; anzi, integrandolo con questi. Costi quasi azzerati; target molto vasti; integrazione di audio, video, immagini, testo; comunicazione bidirezionale. Sicuramente un tesoro inestimabile, una miniera d’oro ma anche un’arma a doppio taglio, un’anguilla che ti scivola tra le mani. Termina il convegno fra gli inni di gloria di Salvatore Ippolito, Sales Director di Microsoft Digital Advertising Solutions Italia e Consigliere IAB, relativi alle scelte vincenti sia di utilizzare il tema del “game” nelle campagne realizzate dalla Microsoft e sia di ricorrere ai canali di Msn, Windows Live, Xbox.com e Office OnLine (facile giocare in casa!) per raggiungere innumerevoli utenti.
 
In attesa di poter seguire il convegno “In principio erat verbum”, faccio un giro fra gli stand.
Stand incustoditi, numero di visitatori davvero esiguo.
Avendo visitato Grafitalia e Visual Communication, una valanga di domande mi invade:
“Perché così poca affluenza?”
“Il primo evento sui servizi globali per la comunicazione non dovrebbe esplodere di visitatori?”
“Solo il patrocinio di Scienze della comunicazione de “La Sapienza” non avrebbe dovuto garantire un’elevata presenza di pubblico giovanile?”
Insomma, un evento sulla comunicazione che non è riuscito a promuoversi adeguatamente. Ne ho avuto conferma dal solo fatto che studenti di scienze della comunicazione di Roma non ne conoscessero l’esistenza!
 
Oggi si fatica tanto per convincere le aziende, soprattutto medio-piccole, che spendere tempo ed energie nel campo della comunicazione è fondamentale; poi ci si ritrova davanti al paradosso di una comunicazione inefficace e inefficiente per un importante evento sulla comunicazione a 360°.
L’unica spiegazione plausubile che mi son voluta dare per essere ottimista e costruttiva è scaturita dalla “verginità” dell’evento.
Mi auguro fortemente, quindi, che questo sia stato il trampolino di lancio per un evento che si possa consolidare nel tempo, perché sicuramente indispensabile in un mondo moderno e/o postmoderno totalmente permeato dalla comunicazione. Perché, nel nostro Paese, tale settore necessita di un evento del genere e, soprattutto, perché si possa creare una rete di relazioni (anche questa, oggi, assolutamente imprenscindibile) proficua e duratura.
 
Finalmente è arrivata l’ora del convegno “In principio erat verbum”…  

Mai arrendersi!

7 Mag

Ho ricevuto un’email il cui contenuto mi ha davvero lasciata inorridita; mi ha fatto venir la pelle d’oca; mi ha spinta ad approfondire e a non restar inerme. Naturalmente il primo passo che avrei potuto compiere sarebbe stato la pubblicazione della stessa nel mio blog. Quindi, Buona lettura!

Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta?

Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta? E’ importante sapere e non solo piangere.

In Gomorra, Saviano aveva avvertito che le case degli Abruzzesi erano piene di sabbia. Davvero toccante rileggere ora, dopo la tragedia in Abruzzo, le parole di Saviano nel libro “Gomorra”.

Aprite il libro e leggete: “Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova”.

Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell’Aquila venuto giù come fosse di cartapesta? Impregilo!

Si, sempre lei. La stessa che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli. La stessa che è riuscita a incrementare esponenazialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi. (Vedi: Video delle Iene ) La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi. La stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina. La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari. La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano. E’ l’Impregilo che ha costruito l’ospedale San Salvatore dell’Aquila caduto come se fosse di cartapesta.

Chi diavolo è questa società dall’enorme potere che sta devastando la nostra terra?

Anche questa volta nessuno parlerà di lei? Anche questa volta la passerà liscia?

Rabbia. Rabbia. Rabbia.

A chi non bastasse…

Artiturismo

7 Mag
La Grande Parete

La Grande Parete

I miracoli possono sempre avvenire!

L’altro giorno seguivo il telegiornale e, IN-CRE-DI-BI-LE!!!, hanno annunciato una notizia positiva, costruttiva e originale; in mezzo a morti per svariati motivi, a liti per chi deve detenere il potere, alla nuova soap opera italiana “Berlusconiful” (concedetemela), hanno introdotto un servizio davvero interessante: “Nasce l’artiturismo”.

Arti-turismo, la parola lascia già intuire qualcosa!

Per spiegarlo hanno intervistato Fausto Roma, uno scultore davvero alternativo, che ha trasformato la sua passione e predisposizione naturale in una vera e propria missione di vita (egli stesso nell’intervista si è definito una sorta di alchimista).

E come donarla e condividerla se non tramite la realizzazione di un artiturismo?

Saziare la fame di chiunque voglia imparare un’arte, voglia guardare un artista all’opera, voglia immergersi nella quiete della natura con un piatto unico!

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