Archivio | aprile, 2009

Il diverso sciocca

28 Apr

Futur-pallaNon voglio star qui a entrare nel merito dell’azione (una trovata politica, pubblicitaria, promozionale,… non importa in questo contesto) ma vorrei ragionare con voi sulla reazione.

Un anno fa Cecchini inondava piazza di Spagna con migliaia di palline colorate, trasformando per piacevoli attimi la sua scalinata in una sorta di luna park: vivace, divertente e, perché no, “liquida”. Arte viva!
Eppure il gesto sembra aver urtato la cecità e l’avversione al “diverso”; così la giustizia italiana ha investito un anno del suo prezioso tempo in una causa contro l’autore di un gesto artistico e i suoi “collaboratori”, arrivando pure a infliggere una condanna ciascuno.

Avrà pure ostacolato il pubblico servizio, ma quando il pubblico servizio si ostacola da sé, chi viene condannato??? Solo noi poveri pendolari che al mattino ci alziamo per andare a prendere uno dei primi mezzi di trasporto pubblico che ci porterà a lavoro e scopriamo che, se va bene, arriveremo in ritardo (e non sto qui a dire le possibili conseguenze che ne derivano e/o le situazioni imbarazzanti che si creano; che in tanti conosciamo)!!

E poi, spero sarà stata una divertente interruzione del pubblico servizio, almeno per una volta. Vi immaginate che spettacolo stravagantemente incantevole sarà stato assistere al precipitarsi di queste innumerevoli palline colorate dalla scalinata di piazza di Spagna, immersi nella storia romana?! 🙂


Beh, io che professo la fede de Il mondo è bello perché è vario, io che amo la diversità e che mi sciocco davanti all’omologazione, non potevo tralasciare questo avvenimento. Dimostrativo del fatto che appena accade qualcosa di anomalo, inconsueto si reagisce spesso negativamente. Nel XXI sec. non si riesce ancora ad apprezzare il “diverso”; ne abbiamo prove lampanti solo lanciando uno sguardo fulmineo al mondo, su temi molto più importanti di una cascata di palline colorate che per poco tempo ha rotto con il tram tram quotidiano. Fortunato chi ci si è trovato!

“un’azione non violenta, che uccide violentemente il cervello di qualcuno” (Cecchini)

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Semplicemente etica

26 Apr

Il fatto che se ne parli è positivo, ma riterrei eccellente il conseguente passaggio ai fatti. Purtroppo non è così semplice, sembrerebbe!
Etica della solidarietà, etica applicata, etica infermieristica, etica della comunicazione… Secondo me basterebbe fermarsi a “etica”!

Ritengo che aggettivare questo sostantivo sia un’operazione di troppo perché ogni attributo è già racchiuso in esso.
Tutto sta nell’adottare l’etica come modus operandi a 360°, senza la necessità di doversi riferire ogni volta a un’etica diversa (se ne esistono di diverse!?). Poi, ogni individuo, dotato di tutte quelle doti che continuamente decantiamo e che lo distinguerebbero dagli animali, dovrebbe essere in grado di applicarla correttamente a ogni aspetto della vita.

Alcune esperienze lavorative hanno suscitato in me queste riflessioni perché ho constatato che la preoccupante realtà dei fatti (lontana da quella delle parole) è una: l’etica non è ancora un modus operandi collettivo.
L’attuale crisi economica, a mio parere conseguenza della crisi dei valori (per esempio e per l’appunto l’etica) che sta attraversando il mondo, dovrebbe scuotere notevolmente l’opinione pubblica e, soprattutto, i governanti, i grandi imprenditori e tutti coloro le cui azioni si ripercuotono sui molti. Dovrebbe condurre a una ri-educazione al giusto e al corretto.

“Mi sembra un’ottima idea far tornare di moda il buon senso, il rispetto reciproco, le promesse fatte sapendo di poterle mantenere, la correttezza, la sincerità, la responsabilità, la trasparenza. In una parola, l’etica. Con in più, magari, un po’ meno boria, più voglia di ascoltare – e una sana dose di umorismo e di autoironia.” (http://www.gandalf.it/offline/off68.htm)

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