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Cracking art

19 nov

“Perchè delle chiocciole di color fucsia, di grandi dimensioni, a spasso per la città? Perchè abbiamo bisogno di giocare con la città per costruirla idealmente, mentalmente per rompere l’ovvietà del nostro quotidiano urbano e per riscoprire l’esperienza dell’attraversamento urbano, del suo paesaggio. Abbiamo scelto le chiocciole perchè rappresentano con il linguaggio dell’arte contemporanea tre metafore: la prima riguarda l’ascolto per via della “forma” delle chiocciole che ricorda l’orecchio umano; la seconda l’abitare perchè questo simpatico animale si porta con sè la propria casa; la terza concerne l’attualità tecnologica del segno grafico che rimanda alle comunicazioni in Rete. Infine, il progetto Re-generation di Cracking Art Group racchiude un ulteriore importante valore: le chiocciole sono fatte di plastica riciclabile. E questo vuol dire lasciare una traccia artistica sul territorio metropolitano in favore di un approccio all’ambiente eticamente responsabile”. Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Davvero suggestiva quest’installazione. E molto interessante i messaggi veicolati tramite questi simpatici animaletti. :-)

Artiturismo

7 mag
La Grande Parete

La Grande Parete

I miracoli possono sempre avvenire!

L’altro giorno seguivo il telegiornale e, IN-CRE-DI-BI-LE!!!, hanno annunciato una notizia positiva, costruttiva e originale; in mezzo a morti per svariati motivi, a liti per chi deve detenere il potere, alla nuova soap opera italiana “Berlusconiful” (concedetemela), hanno introdotto un servizio davvero interessante: “Nasce l’artiturismo”.

Arti-turismo, la parola lascia già intuire qualcosa!

Per spiegarlo hanno intervistato Fausto Roma, uno scultore davvero alternativo, che ha trasformato la sua passione e predisposizione naturale in una vera e propria missione di vita (egli stesso nell’intervista si è definito una sorta di alchimista).

E come donarla e condividerla se non tramite la realizzazione di un artiturismo?

Saziare la fame di chiunque voglia imparare un’arte, voglia guardare un artista all’opera, voglia immergersi nella quiete della natura con un piatto unico!

Il diverso sciocca

28 apr

Futur-pallaNon voglio star qui a entrare nel merito dell’azione (una trovata politica, pubblicitaria, promozionale,… non importa in questo contesto) ma vorrei ragionare con voi sulla reazione.

Un anno fa Cecchini inondava piazza di Spagna con migliaia di palline colorate, trasformando per piacevoli attimi la sua scalinata in una sorta di luna park: vivace, divertente e, perché no, “liquida”. Arte viva!
Eppure il gesto sembra aver urtato la cecità e l’avversione al “diverso”; così la giustizia italiana ha investito un anno del suo prezioso tempo in una causa contro l’autore di un gesto artistico e i suoi “collaboratori”, arrivando pure a infliggere una condanna ciascuno.

Avrà pure ostacolato il pubblico servizio, ma quando il pubblico servizio si ostacola da sé, chi viene condannato??? Solo noi poveri pendolari che al mattino ci alziamo per andare a prendere uno dei primi mezzi di trasporto pubblico che ci porterà a lavoro e scopriamo che, se va bene, arriveremo in ritardo (e non sto qui a dire le possibili conseguenze che ne derivano e/o le situazioni imbarazzanti che si creano; che in tanti conosciamo)!!

E poi, spero sarà stata una divertente interruzione del pubblico servizio, almeno per una volta. Vi immaginate che spettacolo stravagantemente incantevole sarà stato assistere al precipitarsi di queste innumerevoli palline colorate dalla scalinata di piazza di Spagna, immersi nella storia romana?! :-)


Beh, io che professo la fede de Il mondo è bello perché è vario, io che amo la diversità e che mi sciocco davanti all’omologazione, non potevo tralasciare questo avvenimento. Dimostrativo del fatto che appena accade qualcosa di anomalo, inconsueto si reagisce spesso negativamente. Nel XXI sec. non si riesce ancora ad apprezzare il “diverso”; ne abbiamo prove lampanti solo lanciando uno sguardo fulmineo al mondo, su temi molto più importanti di una cascata di palline colorate che per poco tempo ha rotto con il tram tram quotidiano. Fortunato chi ci si è trovato!

“un’azione non violenta, che uccide violentemente il cervello di qualcuno” (Cecchini)

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